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Scuola di liuteria

L’istituto di istruzione superiore “Antonio Stradivari” è un istituto professionale, secondo l’ordinamento scolastico italiano: è una scuola secondaria di II grado ed è l’istituto dove i liutai apprendono le tecniche di questa antica arte artigiana.

La possibilità di imparare a costruire violini richiama ogni anno a Cremona studenti da tutto il mondo a frequentare la Scuola internazionale di liuteria “Antonio Stradivari”. La scuola si rivolge, quindi, a un’utenza nazionale e internazionale, sia di studenti in uscita dalla scuola secondaria di primo grado sia di adulti, con titoli di studio di ogni livello ed esperienze lavorative le più varie. A tutti deve assi- curare un livello tecnico specialistico di preparazione adeguata, per garantire anche ai professionisti cremonesi e italiani quella posizione di eccellenza qualitativa ancor oggi riconosciuta, ma sempre più minacciata dalla concorrenza mondiale.

LA STORIA
La Scuola internazionale di liuteria venne istituita con un Decreto Regio il 21 settembre del 1938, per creare un centro di istruzione professionale di alta qualificazione nel campo della costruzione di strumenti ad arco e nella tradizione della antica scuola cremonese.
La scuola nacque all’indomani delle celebrazioni del 1937 per il bicentenario della scomparsa di Antonio Stradivari, durante le quali una mozione espressa da personaggi del mondo della cultura e dell’arte musicale indicava all’allora Ministero del- la Educazione e al Capo del Governo la necessità di far rinascere una pratica artistico-artigianale da molti anni praticamente scomparsa dalla città ed in ombra in tutta Italia.
Nel 1942 si diplomarono i primi liutai.
Gli iscritti erano adulti italiani o provenienti da Paesi europei e il corso di studi era articolato in quattro anni.
Le attività didattiche della scuola proseguirono con alterne vicende fino a che, nel 1960, un decreto presidenziale la trasformò in “Istituto professionale internazionale per l’artigianato liutario e del legno”, provocandone un interessante mutamento: da quel momento, infatti, vennero abbinate gradualmente diverse specializzazioni nel campo della lavorazione artigianale e artistica del legno, con la creazione di sezioni per la qualificazione di disegnatori, arre- datori e tecnici del mobile.
La nuova struttura scolastica, più articolata e consistente, permise di organizzare laboratori per la manualità e per la ricerca meglio attrezzati e di chiedere la collaborazione di illustri maestri liutai, in qualità di esperti. Venne incentivata la presenza di docenti universitari, di esperti e di ricercatori in vasti campi scientifici di interesse liutario.
L’azione di decantazione della tecnica costruttiva degli strumenti ad arco per riprendere, nel modo più rigoroso possibile, le antiche procedure dei grandi maestri liutai cremonesi è stata faticosa e lenta, ma senza soluzione di continuità, cosicché l’Istituto, intitolato nel 1989 ad Antonio Stradivari, si è affermato in tutto il mondo per la qualità dei suoi insegnamenti.

LA DIDATTICA
Inizialmente l’impianto didattico era imperniato sulle attività di laboratorio di liuteria, a cui era destinato quasi il 50% delle ore di lezione, ma non mancavano gli aspetti teorici della pratica professionale, sviluppati nello studio della tecnologia, del disegno, della fisica acustica, della musica. Discipline che sono rimaste anche nell’attuale curriculum, affiancate da discipline di area comune, che hanno oggi un peso più significativo in termini di ore settimanali.
Il suo bacino d’utenza
Fin dalle sue origini, l’utenza della scuola è sempre stata un elemento fortemente atipico, rivelatosi de- terminante nella sfida per la qualità.
Dal 1938, gli allievi sono in maggioranza adulti che soprattutto cercano nella scuola un’istituzione di formazione professionale di alto livello.
La motivazione degli iscritti è sempre forte, l’investimento emotivo ed economico è molto alto e la scelta della liuteria è una vera e propria scelta di vita, esaltata dagli aspetti creativi del lavoro artigianale.
Un’indagine svolta per la Camera di Commercio di Cremona sul posizionamento della liuteria cremonese contemporanea nei mercati internazionali conferma che Cremona è la città che viene indicata come la più rappresentativa della produzione di strumenti ad arco di qualità, seguita a grande distanza da Parigi, Mittenwald, Firenze, Milano, New York.
Indubbiamente tale risultato è direttamente collegato alla presenza e all’attività della Scuola di liuteria.
Oggi, però, la concorrenza mondiale esige nuovi strumenti per mantenere il primato di Cremona e della sua scuola.
Il mantenimento delle posizioni di eccellenza richiede che le associazioni artigiane predispongano gli strumenti commerciali necessari per affrontare la concorrenza, e che il settore educativo sia adeguato non solo alla trasmissione, ma anche alla produzione e all’approfondimento dei saperi.
Il modello scolastico per la liuteria, dunque, deve aumentare la preparazione professionale e culturale dei suoi utenti, creando occasioni di approfondimento professionale anche per chi già lavora e legando più strettamente saperi teorici e saperi pratici.
La scuola di liuteria deve diventare il luogo dove ingegneri, architetti, fisici, chimici, storici, musici- sti lavorano a stretto contatto con i liutai per una diversa e più approfondita trasmissione del sapere.

TARGET ALTAMENTE DIFFERENZIATI
Oggi la scuola ha una presenza largamente maggioritaria di allievi adulti (85%), stranieri (54%), già in possesso di un titolo di studio equivalente al diploma italiano di scuola media superiore (70%) o alla laurea (15%) ed è interessante notare come, rispetto a cinque anni fa, la presenza di allievi italiani sia cresciuta dal 29% al 46%.

UNO SGUARDO VERSO IL FUTURO
Data la particolarità delle materie insegnate e del bacino di utenza che frequenta la scuola, è molto difficile per questa dimensione trovare adeguata collocazione all’interno delle griglie previste dal Ministero dell’Istruzione per il funzionamento degli istituti superiori.
Dal 2010 l’offerta formativa si è ampliata ulteriormente grazie all’attivazione del liceo musicale che offre un percorso di studi indirizzato all’apprendimento tecnico-pratico della musica, e che apre la strada all’inserimento nel mondo dello studio e della ricerca o in quello della pratica di uno strumento.
Dal 2011, inoltre, tutto il territorio a sostegno di questa istituzione ha aiutato a proporre alla Regione Lombardia – e, attraverso la Regione, al Ministero – il

The students of the violin making school making the shape of a Stradivari Model – picture by Ettore Favini

Progetto innovazione, che pone al centro delle proposte le peculiarità della scuola, le sue esigenze e le possibili risposte a quei bisogni, a seguito del quale è stata chiesta e ottenuta una deroga per mantenere l’autonomia.
Il Decreto Ministeriale n. 8611 del 3 agosto 2011 ha autorizzato l’Istituto ad attuare, ai sensi dell’art. 11 del D.P.R. 275/99, un Progetto di innovazione che ha lo scopo di rifinire la sezione di ‘Liuteria’ in rapporto alle caratteristiche di specificità della Scuola e della sua particolare utenza ed alle significative evoluzioni del nuovo contesto sociale, culturale e produttivo, formalizzando e consolidando il ruolo dell’Istituto nella realizzazione di attività e percorsi di aggiornamento e approfondimento tecnico e culturale rivolti al settore professionale liutario, nonché di sperimentare un nuovo modello organizzativo e didattico che risolva le problematiche connesse con l’erogazione di una offerta formativa di qualità.
Il MIUR, con il D.M n. 497 del 23 giugno 2016, ha concesso il rinnovo della sperimentazione del Progetto di innovazione a partire dal 1° settembre 2016 per una durata di 5 anni; la Scuola di liuteria, dunque, supportata da tutto il sistema della cultura di cui la scuola stessa è un fulcro, può disporre di un altro quinquennio di autonomia per dedicarsi anche a costruire con il territorio, Regione Lombardia e i Ministeri, una più profonda proposta di rinnovamento strutturale, che comporterà certamente l’analisi di una prospettiva di formazione post diploma, o forse addirittura un livello e una fisionomia che si potrebbero collocare in modo interessante nel comparto dell’alta formazione artistica e musicale.
Uno dei problemi più importanti riguarda il tema del dimensionamento: tale problema ha trovato una soluzione perché la Regione Lombardia, con DGR n. 6005 del 19/12/2016, ha approvato il Piano di organizzazione della rete delle istituzioni scolastiche di primo e secondo ciclo per l’a.s. 2017/2018, recependo integralmente quanto deliberato con gli atti di Consiglio Provinciale n. 38 e n. 40 del 21.10.2016.
Dal 2017 si è costituito, quindi, con l’aggregazione all’I.I.S. A. Stradivari del Liceo artistico B.Munari sede di Cremona, un polo delle arti che mette naturalmente al centro la prestigiosa Scuola Internazionale di Liuteria, insieme con i Licei musicale e artistico e gli indirizzi professionali di Design di moda e Design d’interni.

Scuola Internazionale di Liuteria

via Colletta 5 – Cremona

CONTATTI

Cremona international Violin Making School

via Colletta 5 – 26100 Cremona Italy

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